martedì 29 gennaio 2013

E ...erba, erbaccia, erbetta

...Si fa' presto a dire 'erba'!
Mattina, ore 10, sento la mia voce che dice: 'nani! Non mettete i piedi sull'erba, camminate sul vialetto!' E sì, perchè l'erba è ancora bagnata dalla notte e non si asciugherà prima di un bel po'... però l'ordine che ho impartito è decisamente insensato ... è come chiedere a un fiume di scorrere al contrario ...
Ok, correggo l'ordine in un più realistico: "nani, venite a mettervi gli stivali, così poi uscite sull'erba!". Meglio, i nani accorrono subito festanti, gli piace da matti mettersi le calosce!
Usciamo sul piccolo pezzetto di prato davanti casa, dove l'erba è ormai sufficentemente alta per arrivare alle ginocchia dei nani...è un giardino piuttosto "selvatico", nel senso che non gli dedichiamo molto tempo e cresce un po' come gli pare ...
Sovrappensiero, mi metto a togliere gli steli secchi rimasti sulla pianta di lavanda, la cosa non sfugge a nano grande, che subito viene ad aiutarmi e... strappa a piene mani ciuffi di lavanda ... nooooo!!! ecco, la lavanda era una delle poche piante del nostro giardinetto incolto ad avere un aspetto decoroso ... Dico, "nano, non si strappa così la pianta, non è un'erbaccia!", risposta serafica "tu toglievi l'erba, ti aiuto pure io".
La lavanda in piena fioritura questa estate, visitata da farfalle ed api
Giusto, è arrivato il momento di una lezione sulle erbe. Provo a far vedere le erbacce (abbondanti) lì intorno, spiego che l'ortica la togliamo perchè pizzica, le altre erbacce perchè tolgono spazio a piante che ci piacciono di più o ci sono più utili. La lavanda piace alla mamma perché fa' bei fiori azzurri, che piacciono molto anche alle farfalle e che profumano tantissimo. Non lo sto' convincendo, infatti torna a strappare la lavanda. Provo di nuovo: "nano, annusati le mani, senti che buon profumo ha questa pianta?" effettivamente annusa ... allora decido di salvare la lavanda ... e sacrificare il rosmarino ... che almeno è più resistente ... lo distolgo verso la vittima prescelta ..."nano, vieni ad annusare quest'erba qui, ora". A nano grande piace queso gioco degli odori, nano piccolo invece è occupato a rincorrere il gatto; annusiamo insieme le nostre mani dopo che hanno accarezzato il rosmarino (che è molto legnoso e non si fa' strappare facilmente!), poi passiamo all'alloro, alla salvia ed al limone, sorprendente l'odore che emana una foglia di limone spezzata!
La lavanda ora, in veste invernale
Gli spiego che molte di queste erbe profumate le usiamo per cucinare. Arriviamo all'erbetta, il nostro prezzemolo rachitico e stentato che però si ostina ancora a sopravvivere ammassato in un vaso. Raccogliamo insieme un po' di quell'erbetta bruttina ma profumata, e decidiamo di usarla per il pranzo.
Le nostre mani profumano di un sacco di cose, ogni erba ha il suo odore, ci sono anche erbe che puzzano. Ogni erba ha una sua consistenza, la lavanda e la salvia sono vellutate, il rosmarino duro e un po' aguzzo, il limone e l'alloro cuoiosi, il prezzemolo quasi inconsistente e l'erba del prato gentile e ancora bagnata nei punti all'ombra, ... una lavanda "scapigliata" ci è valsa un bel po' di sensazioni e di esperienze visive, tattili e olfattive!

Nessun commento:

Posta un commento