martedì 5 marzo 2013

P di polline ed A di ape

Insperata fortuna ... perchè non è così facile "vedere" il polline in tutta la sua generosità e diffusione! A passeggio lungo una siepe di conifere, ne vedo le piccole pigne sui rami e ricordo quanto da piccoli, a me e mio fratello, piacesse...tirarcele. Le pignette tondeggianti, proprio come palline, quando sono ancora verdi sono piuttosto dure ed hanno un buonissimo odore balsamico; quando maturano, invece, divengono legnose e leggere...perfette per un innocuo tiro al bersaglio.
Alla scoperta del polline
Decido di mostrare a nano grande questi divertenti oggetti, di cui la siepe che abbiamo davanti è piena.
Quando però vado a staccarne uno dalla pianta...sorpresa...allo staccarsi della pigna dal ramo...ci avvolge una nebbiolina gialla ... eh sì, perchè era giusto il periodo in cui dai piccolissimi rametti della pianta, dalle cime gialle per l'occasione, il polline maturo inizia a diffondersi ad ogni alito di vento ... solo che la nostra azione è stata più energica di un colpo di vento ... e abbiamo causato una bella nuvola gialla! Ci riprendiamo dall'inaspettata sorpresa e ... decidiamo che questo è addirittura più divertente che tirarsi i frutti addosso!
Nano grande è affascinato dal fenomeno, si appende subito ad un ramo scuotendolo ... e di nuovo letteralmente ci investe la nuvola gialla. Proviamo e riporviamo sui rametti che abbiamo vicino questo esperimento, accompagnati anche da nano piccolo, che si dedica ai rami più bassi; approfitto per spiegare loro a cosa serve il polline e quanto sia utile.
Ci sgrulliamo di dosso il polline e ci incamminiamo di nuovo, ma fatti appena pochi passi sul praticello, notiamo del movimento... sono delle api che, nonostante per loro faccia ancora un po' freddo, volano indaffarate da un microfiore azzurrino di veronica all'altro. Sono insolitamente lente, un po' per il freddo probabilmente, ma un po' perchè hanno le zampe piene di polline!
Chiamo entrambi i nani: siamo proprio fortunati oggi, non capita spesso di osservare delle api così da vicino.
Nano piccolo è affascinato dal rumore che gli ho imitato (bzzzbbzzz) e che ora riconosce e ripete quando l'ape si alza in volo, accompagnato ogni volta dal gesto minaccioso di un dito che infilza il dorso della mano e dal suono piccche ... dovuto al fatto che gli  ho ricordato che è meglio non toccare l'ape, perchè potrebbe pungere.
Nano grande se lo ricorda bene,  poverino, l'estate appena trascorsa ha avuto tre incontri (troppo) ravvicinati  con delle vespe, e le api ovviamente gliele ricordano. 
Però vedo che è tranquillo, le vede indaffarate a fare altro e mi domanda cosa facciano.
Glielo spiego e gli faccio notare le zampette cariche di polline, lo stesso che ci aveva coperto poco prima, mentre giocavamo con i rami;  inseguiamo per un po' le api cercando di far loro una foto da far vedere a papà quando rientra dal lavoro.
Il viaggio di ritorno in macchina è tutto un bzbzbzbzbbbbzzzz ed uno svolazzare di manine ... la prossima volta che proporrò loro di assaggiare del miele devo ricordargli di questa avventura.