venerdì 26 aprile 2013

P ... primavera e papaveri


Papaveri e nani
E' immediato: vederli lì nel verde del prato .... e ritrovarsi a cantare "lo sai che i papaveri son alti alti alti, e tu sei piccolino sei nato paperino, che cosa ci vuoi far, che cosa ci vuoi faaar!".
Sono talmente rossi, quasi sfacciati, che è impossibile ignorarli!
Per nano piccolo sono una new entry, questi cosi molleggiati che spuntano dall'erba, li guarda prima dubbioso, poi gliene colgo uno e glielo porgo. Sembra piacergli, ne accarezza i petali setosi e, subito, li stacca. Tempo 3 secondi ed il papavero non ha più petali, usati come coriandoli ... mentre le dita del nano si sono annerite col polline del fiore. Ricordo allora il gioco che mio papà ci faceva fare coi papaveri, e glielo mostro. Con il "cuore" del papavero, si fa' un timbro, pigiandolo forte sulla manina. A seconda di quanto è maturo il fiore, rimane sulla pelle un segno più o meno scuro, con sù una crocetta.
Ai nani piace molto questo gioco, ed il grande vorrebbe timbrare il fratello sulla fronte. Infastidito il piccolo dopo un po' torna a raccogliere petali, li tira in aria, li guarda svolazzare al vento e poi li raccoglie di nuovo. Evidentemente decide che sono bellissimi, perchè ne riempie il portabiberon del suo triciclo per portarseli a casa.
Nano grande i papaveri un po' se li ricorda, già la primavera scorsa cantavamo insieme l'immancabile canzone; quest'anno però, in piena età dei "perchè", è una raffica di domande.
Dal prato ne raccoglie subito uno, per portarlo al papà. Lo coglie e rimane un attimo sorpreso, perchè questo è davvero un papavero lungo, sarà sui 30 cm. Mi chiede "mamma, perchè è alto?" ... ovviamente rispondo (ringraziando di cuore Nilla Pizzi e Orietta Berti, perchè la laurea in agraria non ti prepara a queste domande!): "perchè i papaveri sono alti alti alti!". Altrettanto ovviamente il nano concorda che questa è la risposta giusta, e corre a portare il trofeo al papà. E' più delicato del fratello, ed il papavero alto alto arriva effettivamente indenne fino al papà.
Sul bordo della strada troviamo un altro fiore che in questo periodo invade i campi, esplodendo con la sua fioritura: la borragine, che colora di azzurro i margini delle strade. Nano grande me la indica ed esclama: "guarda mamma, i papaveri blu!". Giusto, papaveri blu: anche la borragine è sfacciata proprio come i papaveri, esplodendo in colori da un giorno all'altro in questo modo! Gli dico che è un'altra pianta, gli dico più lentamente il nome e lui lo ripete incuriosito, due o tre tentativi, e lo dice giusto. Gli racconto però che punge un po', e deve stare attento a toccarla. Poi guardiamo insieme il via vai di api che vanno a nutrirsi sui suoi fiori ... veramente tante. E ricominciamo coi perchè sulle api, sul rumore che fanno, sul polline, sul perchè la pianta punge ... non ci sono canzoni digressive sulla borragine a salvarmi... perciò mi appello di nuovo a "lo sai che i papaveri ...", che come sempre trascina i nani e cantando stonati il ritornello ce ne torniamo a casa per la cena.


Nessun commento:

Posta un commento