mercoledì 21 agosto 2013

Escursione notturna ...

Luna piena, perfetta per dei piccoli esploratori
Gita in agriturismo,
quale location migliore per sperimentare una micro escursione notturna? Sembra una cosa talmente facile, banale ... che non la facciamo mai!
Basta però provare una volta, per renderci conto di quante emozioni, sensazioni, esperienze, priviamo i nostri figli per la nostra pigrizia! Lo dico a me in primis, perchè le scuse "fa' freddo", "è pericoloso", "ma dove lo porto" ... proprio non reggono! E' solo questione di pigrizia, specie con un gruppo di bimbi piccoli, per cui pochi metri da esplorare al buio sono già un'Avventura, con la A maiuscola!
Dico "agriturismo location perfetta", perchè ci permette di accantonare ogni nostro (fondato o infondato) timore. L'ambiente è circoscritto, controllato, ma sufficientemente vario e abitato (da fauna di ogni genere) per essere avventuroso.
L'elemento che rende l'escursione indimenticabile, è il buio, elemento a cui ne' noi ne' i nostri figli siamo più abituati. Elemento che non conosciamo, ed in cui le cose note diventano improvvisamente ignote. La nostra presenza di adulti è fondamentale per contenere le sensazioni dei cuccioli in questo nuovo ambiente, per presentarglielo come amico e non come fonte di paura (niente lupi, orchi, mostri, se i bimbi ne scorgeranno qualcuno sarà anzi importante mostrargli la vera, innocua, natura del mostro). Sarà un'avventura indimenticabile!
La nostra è nata così, dicevo, gita in agriturismo e proposta, dopo cena, di esplorare i dintorni (già ampiamente scorrazzati dai bambini del gruppo durante il giorno) di notte! Gruppo composto da 4 cuccioli d'uomo, da 1,5 a 7 anni; superficie esplorata nell'ordine dei 300 metri, niente di più. Si parte dalla piscina, forse perchè è il posto più illuminato, o perchè sembra un posto magico, con l'acqua che rimanda i riflessi di piccole luci sommerse. Lì la prima avventura, attirata dalle luci nella piscina è finita un'enorme falena, che si fa'? Ovviamente i piccoli eroi si sperticano per salvarla, con un rametto la avvicinano al bordo e la pescano. Osserviamo l'insetto, con reazioni varie di iniziale timore, anche ribrezzo, che vengono però superate dalla curiosità. Prima che questa divenga pericolosa per la falena, decidiamo di metterla in salvo in un vaso, per vedere se il giorno dopo sarà ancora lì o no, e di proseguire l'escursione (ndr: la mattina dopo abbiamo ritrovato la falena un po' stropicciata ma viva nel vaso, e l'abbiamo messa su un ramo).
La nostra enorme falena il giorno dopo: stropicciata ma viva
Facendo il giro del casale, nano piccolo si inchioda terrorizzato da qualcosa che intravede dietro una grata, cerco di capire cosa sia, dato che vedo solo un'enorme tubo di alluminio, forse il pezzo smontato di una grossa cappa da cucina... effettivamente è proprio quello a spaventare nano piccolo. Gli spiego che è un tubo, che non c'è da avere paura. Giustamente, non avendo, ad un anno e mezzo, molti riferimenti su tubi e cappe, non si tranquillizza, anzi lo indica e dice "bubo, pura!" (ovvero: ho una dannata paura di questo tubo, io non mi ci avvicino!). Effettivamente dall'angolazione di nano piccolo, lì nel buio dietro una grata di ferro ... il "bubo" può sembrare un drago inquietante e, se è stato chiuso in una prigione, tutto fa' pensare che sia anche feroce! Lo tranquillizzo, gli spiego che è finto e che domani alla luce lo andiamo a vedere per bene, intanto chiedo agli altri esploratori di far coraggio a nano piccolo, prendendolo per mano per superare insieme il feroce "bubo"! (ndr: il giorno dopo siamo andati tutti a vedere il bubo, ci ha messo un po', ma anche nano piccolo si è convinto che era finto, immobile e che probabilmente non era un drago).
La vera magia, però, la sperimentiamo di lì a poco, sul retro del casale: lucine che si accendono e spengono ... le lucciole!!! Nessuno dei miei piccoli esploratori le aveva mai viste, ed anche io credo di averle viste al massimo una decina di volte nella mia vita troppo urbana. Lo spettacolo è così bello che il vociare concitato dei nani eccitati, che aveva finora accompagnato l'escursione, si quieta per un paio di minuti, tutti persi nell'irreale accendersi e spegnersi di tante luci. Poi di nuovo si apre il fiume di domande: "sono fate?", "no, sono lucciole, piccoli insetti che, se li prendete, nemmeno sembrano un granchè, marroncini e piccoli", "come quelle che usano Robin Hood e Little John, che le chiudono nella sfera magica?" "si, proprio quelle" (mi arrendo: ormai è la regola che i riferimenti al mondo della natura passino dai cartoni animati, cerco di farmene una ragione, meglio questi riferimenti che nulla).
Little John con una finta sfera magica con dentro le lucciole
  Dopo questa esperienza visiva, ci abbandoniamo a un'avventura uditiva, ci accorgiamo dei suoni che prima non avevamo notato, presi dall'eccitazione per la gita: un rapace notturno (un gufo, una civetta? bho, qualcosa di simile, ci sarebbe voluto il mio amico Daniele, infallibile esperto di versi di uccelli!), una ranocchia, dei grilli ... ascoltiamo ancora un po', poi si è fatta l'ora di rientrare ai nostri alloggi, salutiamo il "bubo" e la falena, quando ci passiamo davanti e gli promettiamo di andarli a vedere l'indomani.
Dicevo: totale 45', percorso di 300 metri ... esperienze e sensazioni indimenticabili per 4 cuccioli d'uomo (ed anche per me, che ancora mi dico: ci impicchiamo nella ricerca ossessiva del "tempo di qualità", quando basta così poco!).